Esperia - FR
La roccaforte medievale fu costruita intorno al 1103 probabilmente dove giacevano strutture più antiche per volere del normanno Guglielmo di Blosseville (spesso trascritto Glossavilla). Egli fondò anche l'abitato a piedi del castello, difeso con una cerchia di mura rinforzate da 12 torri con tre porte (di Caporave, di Santo Spirito e di San Bonifacio); l'abitato aveva anche una cinta interna, anch'essa con tre porte (di Portella, di Santa Croce e del Morrone). Attualmente le fortificazioni sono in gran parte diroccate.
Il castello era collocato in modo da controllare il passo montano che congiunge direttamente Pontecorvo ed Aquino con Gaeta, senza passare per il territorio non normanno di Montecassino. Alleato con i castelli di Campello, Pico, Rivomatrice e San Giovanni Incarico formò per qualche decennio un piccolo potentato indipendente detto dei cinque Castelli de Foris, circondato da territori cassinesi.

Chiusdino - SI
Per volontà del vescovo di Volterra Ugo Saladini nel luogo della morte di San Galgano fu edificata una cappella terminata intorno al 1185. Il vescovo a lui succeduto, Ildebrando Pannocchieschi, promosse invece la costruzione di un vero e proprio monastero. Negli ultimi anni della sua vita Galgano era entrato in contatto con i Cistercensi e furono proprio loro ad essere chiamati a fondar la prima comunità di monaci che risulta già attiva nel 1201; a quel tempo la chiesa di Montesiepi risultava come una filiazione dell'abbazia di Casamari.
Sotto l'impulso di questo primitivo nucleo monastico, ai quali si erano uniti molti nobili senesi e alcuni monaci provenienti direttamente dall'abbazia di Clairvaux nel 1218 si iniziarono i lavori di costruzione dell'abbazia nella sottostante piana della Merse. Il progettista sembra sia stato donnus Johannes che l'anno precedente aveva portato a termine i lavori nell'abbazia di Casamari.

Vulci - VT
Le origini del Castello della Badia risalgono al 809 quando su di un documento si cita un'abbazia fortificata dedicata a San Mamiliano.
La sua struttura attuale si fa risalire intorno al 1100. Il castello su al centro delle aspre contese che caratterizzavo sia il periodo e sia la zona.
Gli Albobrandeschi, i Di Vico ed il Comune di Orvieto se lo contesero ripetutamente. Poi il castello della Badia passò in feudo a Ranuccio Ranieri e dal 1513 fu ceduto in investitura perpetua al Cardinale Farnese (il futuro Papa Paolo III). Dal 1537 il Castello della Badia entrò a far parte del Ducato di Castro. 
Nel 1649 il Ducato di Castro fu distrutto e il Castello della Badia passò sotto i possedimenti della Camera Apostolica.

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