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25 Apr 2017

Rocchettine - RI
La fortificazione di Rocchettine ci appare ora come un tempo, a guardia della via di comunicazione che collegava la città di Rieti alla valle del Tevere e quindi a Roma. Ovviamente ora i traffici commerciali viaggiano su altre direttrici ma Rocchettine conserva ancora quella severa austerità tipica delle più grandi fortificazioni medievali.
Così, non appena si varca la porta d’accesso al borgo fortificato, sembra proprio di immergersi nel cuore del medioevo.

Prima di descrivere la fortezza bisogna tener presente che quando questa era già in stato di abbandono intorno ai muraglioni sorsero in ordine sparso alcune case di cui ora rimangono solo le rovine. Di queste case però una in particolare desta un certo interesse.
Osservando la sua struttura si potrebbe pensare che la sua edificazione risalga intorno alla fine del XVII secolo o agli inizi del XVIII e, avendo all’ingresso un portico di ottima fattura, si potrebbe pensare che sia appartenuta ad una famiglia benestante. La fortezza invece, adagiata su un colle in declivio che sporge sulla gola scavata dal Fiume Laia, presenta sul lato sud una grande torre circolare ad ampia scarpa edificata insiemeRocchette e rocchettine ad altre presumibilmente durante il dominio dei Savelli. A questo periodo risalirebbero anche le modifiche apportate alle mura munite di mensole e feritoie concepite a puro scopo difensivo. Nel lato che da verso nord è possibile notare una torre a base quadrata risalente alla prima fase di costruzione del fortilizio. Questa torre si presenta inglobata alla successiva cinta muraria ma ci fa ben capire quale fosse la struttura del primitivo “castrum” al tempo della sua fondazione. Della struttura originaria, comunque, ad esclusione della torre quadrata, è rimasto ben poco; risale infatti al periodo dei Savelli anche la porta d’ingresso al borgo e la costruzione adiacente il muraglione del lato occidentale.
Nei pressi del complesso fortificato troviamo la grande Chiesa di San Lorenzo che però ci appare completamente trasformata dopo i lavori di ricostruzione eseguiti nel corso del ‘700. La struttura della chiesa, confusa tra le altre costruzioni del borgo, è stata fortemente rimaneggiata nel corso dei secoli e presenta quindi elementi di diverse epoche storiche. Due esempi che balzano subito ai nostri occhi sono il piccolo campanile che si erge sopra la chiesa e la facciata della chiesa stessa, ricostruita con uno stile che ricorda il tardo barocco. Se si esclude la chiesa, tutto il complesso, è stato costruito con materiali reperiti in loco, come la pietra calcarea, tipica dell’area Sabina e di tutto l’Appennino Centrale. Infatti, la grande torre circolare e i muraglioni, si stagliano ancora
maestosi tra il cielo e i boschi che circondano questa affascinante fortezza perduta.

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